Inishmore, Aran Islands
Inishmore è stato probabilmente il primo posto in irlanda dove ho trovato quello che veramente mi aspettavo.
Ho avuto la sensazione di trovarmi in un luogo in qualche modo "familiare" ed ho passato gran parte del tempo a camminare per l'isola, una volta sceso dal van. E' stato qui che per la prima volta ho sentito parlare gaelico... passavo vicino al porto quando ho visto una signora affacciarsi alla porta di casa e chiamare sua figlia che giocava in cortile. Una strana sensazione. L'irlandese non ha niente a che vedere con... nient'altro.
Una volta arrivato ad Inishmore ho preso uno dei tanti van che aspettano sulla banchina del porto e che per poche sterline (spese benissimo!) portano la gente a spasso per l'isola con un paio di soste obbligate: la prima è un posto chiamato "seven churches", (sette chiese), dove si può vedere quello che rimane di varie chiese di campagna, con attorno dei cimiteri... visto il posto quasi belli!
Dopo la sosta, l'autista riparte, tra una barzelletta e l'altra, per un altro giro dell'isola. Indica nell'indifferenza pressoché generale (sigh) il cottage usato per girare il film "L'uomo di Aran", e ci scarica in una piazzola da dove si può raggiungere a piedi la fortezza di Dun Aonghasa (vedi le altre foto!), che merita di essere vista.
Fortunatamente le soste sono abbastanza lunghe, ed oltre ad ammirare il paesaggio ho il tempo di tirare fuori l'italiano che è un me e conoscere 3 ragazze spagnole che diventeranno, loro malgrado, mie fotografe ufficiali del giorno... cosa non si fa per qualche foto in irlanda, eh? Mentre aspetto che l'autista torni a riprenderci, ne approfitto per fare un giro a piedi nei dintorni, sedermi a prendere un po' di vento in faccia di fronte all'oceano e godermi il mio viaggio più bello...
