Maybe less maybe more
Gli Smiths sono uno di quei gruppi senza i quali la mia vita avrebbe sicuramente preso una piega diversa, quantomeno il mio atteggiamento verso certe cose sarebbe stato differente.
"a hundred times, maybe less maybe more" ... assieme a poche altre cose, questo ritornello ha salvato la mia settimana, altrimenti candidata ad un posto di diritto nella classifica dei sette giorni più storti di sempre. Una settimana ho concluso una telefonata con il boato di una di quelle scritte giapponesi in granito che puntualmente piombavano in testa ad Ataru Moroboshi. Sono uscito di casa come se Sakurambo mi avesse appena annunciato chissà quale sventura, ed in effetti non c'è migliore modo di coadiuvare una sventura che accettarla di buon grado, sapere con certezza matematica che qualcosa andrà storto e magari contribuire pure. Prego. Alè.
Digressioni filosofiche a parte, il grande contributo degli Smiths è quello di cantare questa sfiga o presunta tale, ma con gran classe... rendendola perciò talmente bella da essere accettabile, in attesa di tempi migliori. Sul concetto di "in attesa di" poi potremmo parlare un po'... meglio darsi da fare, ricordando che c'è una luce che non si spegne mai. Questa settimana mi sono sentito molte volte come una canzone degli smiths, anche se i primi giorni erano decisamente più I know it's over che non there is a light that never goes out.
Mi darei (solo metaforicamente) un calcio solo per aver lasciato questa settimana andare alla deriva, troppo preso dai miei pensieri, da calcoli, ricordi e rimuginamenti vari per ricordarmi come dover affrontare le cose, dopotutto non sono piermario-quello-che-ride-sempre? Lo diceva nientemeno che Sasha, quindi perché no?
Questa settimana deve necessariamente essere diversa, uno perché non posso permettermelo, due perchè si sta meglio ed a prenderla male non c'è niente da guadagnarci... tre perché il conto alla rovescia sta per concludersi e venerdi il disco dei Miura uscirà finalmente nei negozi... certo, iniziare con la scoppiettante giornata mondiale del bacioperugina non aiuta, ma d'altra parte non c'è sempre bisogno di avere un invito ufficiale dalla vita, per ripartire alla carica, un giorno vale l'altro, basta farlo e farsi valere.
Domani si ricomincia da zero, anzi, dallo 0, if you know what I mean.
Bigmoooooouth strikes again!


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