giovedì, dicembre 30, 2004

Arcobaleno. Una storia vera.



Di ritorno in ufficio sotto una pioggia battente e piuttosto in ritardo, ad un certo punto ho visto spuntare di fronte a me un arcobaleno ampio e chiaro, come non ne vedevo da un po'... dopo lo stupore del primo momento ho pensato subito di fotografarlo, magari per pubblicare la foto sul sito.

Mi sono quindi fermato in due piazzole diverse per catturare l'arcobaleno e portarlo a casa con un po' di stregoneria digitale. Una volta scattate un paio di foto ho rimesso a posto la macchina fotografica ed in tutta fretta ho acceso la macchina per proseguire il viaggio.

Qualche centinaio di metri dopo la sorpresa.

L'arcobaleno appariva ora in tutta la sua meraviglia, andando da una parte all'altra della campagna. Non mi era mai capitato di vedere un arcobaleno così enorme e nitido così vicino. Purtroppo arrivato a quel punto sulla strada non c'era l'ombra di una piazzola e parcheggiare nel bel mezzo di una strada non mi è sembrata un'ottima idea, allora ho tirato fuori la macchina fotografica ed ho iniziato a scattare senza mirare, non potendo distogliere gli occhi dalla strada.

Pensare che sarebbe bastato guardarmi attorno durante l'ultima sosta, alzare gli occhi al cielo per vedere l'intero arcobaleno così come mi è apparso una volta risalito in macchina.

Questo episodio mi ha fatto pensare ancora una volta al fatto che al mondo esiste di tutto, in ogni momento, in ogni posto. E' possibile trovare motivi di meraviglia ovunque, a patto di non essere troppo occupati in altre faccende o intenti a dimostrare l'esatto contrario.

L'arcobaleno di oggi sarebbe potuto passare completamente inosservato, eppure il solo fatto di rallentare e fermarmi a fotografarlo ed osservarlo un po' nonostante gli impegni e la fretta di tornare al lavoro mi ha messo ancora più di buon umore... eppure ci sarebbe stato ancora da vedere, una scena più vasta, una sopresa maggiore che pur essendo disposto ad osservare non ho visto completamente... quante volte capita in una giornata?

Lo spirito del photoblog è essenzialmente questo, riabituarmi ad osservare ciò che mi gira attorno, prestare più attenzione ai particolari e trasformarli in minuscoli ma preziosi momenti di gioia, per i miei occhi e per me.

Qualche anno fa la pubblicità di una marca di scarpe finiva con lo slogan "the world is your playground"... non ho mai comprato le scarpe, ma lo slogan me lo porto ancora appresso... questo è sicuramente uno dei risultati del non averlo mai dimenticato.

Now Playing Suzanne Vega : World before Columbus